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L’astrofotografia di Filippo Scopelliti: sognando altri pianeti

Valentina Zilibotti

Valentina Zilibotti

Esperta di didattica esperienziale per bambini e cofondatrice Astrofarm
opposizione Marte Filippo Scopelliti astrofarm

L’astrofotografia può diventare qualcosa in grado di cambiare la nostra visione del mondo, la nostra scala di valori e le nostre priorità. Noi di Astrofarm lo crediamo profondamente. L’astrofotografia può trasformarsi in qualcosa di così saldamente cucito nella vita degli appassionati, che abbiamo deciso di raccogliere storie ed esperienze e di raccontarle perché possano essere di incoraggiamento a molti. Ecco il nostro modo di condividere il bello di questa passione e di raccontare il suo fondersi alla vita.

L’intervista
Quando è iniziata la tua passione per l’astrofotografia?

In generale quella per l’astronomia è una storia datata. A circa 15 anni, per un’iniziativa del mio liceo, mi portarono una sera a visitare un osservatorio posto sul tetto di un’altra scuola superiore. Vidi un oggetto che mi lasciò a bocca aperta, l’emozione fu grande. Scoprii solo dopo molti anni che si trattava di M57. Da lì purtroppo ci fu solo interesse teorico finché non incontrai per caso circa 5 anni fa in Piazza Brà a Verona gli astrofili volontari del Circolo Astrofili Veronesi che facevano osservare la Luna ai passanti incuriositi come me. Fu amore a prima vista e si creò un’intesa fantastica che mi ha portato a far parte dell’organizzazione e del consiglio direttivo di cui sono attualmente membro.

La passione per l’astrofotografia, in particolare del sistema solare, invece è recentissima, è iniziata con la magnifica opposizione di Marte dello scorso anno ed è stata un’esperienza fantastica, sul piano culturale soprattutto, perché grazie all’osservazione sistematica si comprendono fenomeni scientifici che non ci si aspetterebbe essere appannaggio degli astronomi amatori come noi. E da qualche mese, grazie all’aiuto di amici esperti, sto compiendo qualche esperimento sul deep sky.

Marte Filippo Scopelliti astrofarm
Marte: Dobson 600 mm f 3,8 Barlow: Powermate 5x Camera: ASI 174 Mono Filtri: Astronomik RGB IR742. Singoli video da 4 minuti a circa 70fps Stack con AS3 di circa il 10% dei frame Circa 40 minuti di riprese derotate con WinJupos Bilanciamento colore con Photoshop

Di cosa ti occupi nella vita e come sei riuscito a conciliare questa passione con il lavoro?

Tutto grazie a mia moglie che è fantastica. Faccio il medico, mi occupo di una branca impegnativa e la mancanza di tempo è cronica, ma da mia moglie (medico anche lei) ho massimo aiuto e comprensione. Non trascurabile è la capacità di mantenere massima la concentrazione e l’attenzione sul lavoro nonostante qualche ora di sonno in meno…

A quale ramo dell’astrofotografia ti sei appassionato maggiormente?

Sicuramente l’alta risoluzione del sistema solare. Credo però che ciò dipenda dalle caratteristiche del mio strumento, che si esprime al meglio in quell’ambito. Io comunque nasco come visualista: l’osservazione sotto un cielo buio è ciò che mi dà maggiore emozione.

Qual è la tua sfida o ambizione fotografica più grande?

Sicuramente risolvere la coppia Plutone-Caronte. Ma altrettanto emozionante sarebbe riuscire a fotografare dei fenomeni astronomici mentre si manifestano, sia nel deep sky, come l’esplosione di una supernova in una galassia lontana, sia nel sistema solare, come una nuova tempesta marziana, o un ciclone su Giove o, ancor più ambizioso, su Saturno. 

Quali sono stati gli strumenti o le fonti che ti hanno permesso di migliorare i tuoi scatti e approfondire la tua conoscenza?

Indubbiamente, per l’osservazione e le conoscenze astronomiche in generale, i membri del Circolo Astrofili Veronesi che non smetterò mai di ringraziare, mentre ciò che mi ha permesso di avere i mezzi per sperimentare l’astrofotografia ed ottenere buoni risultati in poco tempo è senza dubbio l’appartenenza alla community di Astrofarm e alcuni amici in particolare come Alessandro Biasia e Andrea Vanoni, da cui ho ricevuto consigli e aiuto concreto.

opposizione Marte Filippo Scopelliti astrofarm
Opposizione Marte 2020
Quante volte hai rinunciato ad uno scatto? Per quale motivo?

Sinceramente sono stato molto fortunato nel non aver dovuto affrontare impedimenti tecnici, quindi la principale ragione per cui ho dovuto rinunciare a uno scatto è stata senza dubbio il seeing non adeguato, nonostante le previsioni.

Qual è la fotografia che ti ha dato maggiore soddisfazione?

La regione Tharsis su Marte. Pensare di riprendere una struttura con una scala di dimensione “umana” a tale distanza è incredibile.

Hai un progetto fotografico personale?

Compiere delle sessioni con la mia strumentazione sotto un cielo con un seeing che permetta di sfruttare al massimo il potere risolutivo del mio strumento, per poter cogliere, ad esempio, dettagli superficiali di Urano e Nettuno.

Come hai conosciuto la nostra Community? Cosa significa per te esserne parte?

Come accennavo prima, per me è stato fondamentale farne parte e ciò è avvenuto tramite gli amici appena menzionati. Credo che avrei impiegato molto più tempo e molta più fatica per ottenere i risultati che ho ottenuto senza una community come Astrofarm. A mio parere ciò che fa questa community quello che è, è il coinvolgimento di persone estremamente competenti che danno il proprio prezioso contributo gratuitamente e per tutti. Fondamentale è anche la possibilità di accedere a percorsi di formazione estremamente professionali e strutturati. Il tutto in maniera leggera e interessante.

Luna: singolo video da 5000 frame a circa 120 fps Filtro IR742 Stack con AS3 di 400 frame Regolazione luminosità e contrasto con Photoshop
Collabori con qualche realtà particolarmente attiva in campo fotografico o astronomico?

In campo astrofotografico non ho ancora le competenze per dare un contributo concreto. In campo astronomico e inclusivo, la collaborazione con il Circolo Astrofili Veronesi è per me molto preziosa e spero proficua.

Riteniamo che fare astrofotografia possa cambiare il modo di percepire la quotidianità e quello che ci circonda. Cosa ne pensi?

Credo che attraverso l’astrofotografia ciascuno di noi possa essere più consapevole di ciò che siamo. Sia in campo strettamente scientifico, e ciò si ripercuote sul rispetto per l’ambiente e per il nostro Pianeta (impossibile non citare tra le altre cose l’inquinamento luminoso), sia in campo, diciamo filosofico. L’Universo può tranquillamente fare a meno dell’umanità..

Mappa Marte in opposizione 2020 con nomenclatura
Definisci l’astrofotografia in tre parole

Consapevolezza – quanto detto nel punto precedente

Rispetto – del lavoro e dell’impegno delle altre persone che condividono questa stupenda passione; tutti possano dare un prezioso contributo anche se la produzione ha dei difetti

Condivisione – di emozioni, insieme ad altri amici e appassionati, osservando l’Universo.

Filippo Scopelliti

Il Team Astrofarm ringrazia Filippo per aver contribuito a “Storie di Astrofotografia” con la sua intervista. Il nostro augurio è che le Storie di Astrofotografia possano alimentare la passione di tanti.

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