Riduzione Stellare con Photoshop: tecniche e passaggi

Riccardo Balia

Riccardo Balia

Studente di informatica e astrofotografo amatoriale

La riduzione stellare con Photoshop è una tecnica che può essere utile nell’elaborazione delle vostre fotografie astronomiche. Per diverso tempo mi sono impegnato a sviluppare un metodo per la riduzione dei diametri stellari con l’uso di questo programma, e ora che il metodo è stato affinato sono pronto a parlarvene . La riduzione stellare con Photoshop è un metodo concettualmente semplice, infatti prevede di creare una maschera di stelle, applicare la riduzione stellare, regolare meglio la maschera e il gioco è fatto, lato pratico però bisognerà fare attenzione a dosare bene le varie regolazioni per avere una buona riduzione.

Per rendere i concetti quanto più chiari e lineari possibile, spiegherò quali strumenti andremo a usare poco prima della loro applicazione, vedremo come funzionano e quali insidie nascondono. Il tutto è raggruppato in tre macro paragrafi che potremmo considerare come sotto-metodi indipendenti e i cui concetti possono trovare applicazione in molti altri contesti, in particolar modo la Maschera di Stelle. Ma andiamo al punto, e vediamo come applicare la riduzione stellare con Photoshop.

Premessa

Gli strumenti che andremo ad usare per la riduzione stellare con Photoshop sono molto aggressivi, sarà quindi fondamentale creare una maschera per concentrare l’effetto esclusivamente nelle aree interessate, ossia le stelle, che saranno estratte dalla differenza tra l’immagine originale e una versione che chiameremo “Starless”, per così dire. (Apro una parentesi per dire che questo articolo non spiega come creare una buona Starless con Photoshop, e l’approccio che vi sto proponendo, nonostante condivida molte similitudini su un possibile metodo per creare una starless, non funzionerà a dovere, ma infondo non è nemmeno necessario, gli obiettivi del metodo sono altri!) Nulla ci vieta in ogni caso di sfruttare Starnet++ per estrarre le stelle, ma vedrete che l’approccio di riduzione stellare con Photoshop non è complesso, e sicuramente più rapido.

Fatta questa premessa, immaginiamo ora di avere di fronte a noi lo spazio di lavoro di Photoshop.

L’immagine in cui vogliamo ridurre le stelle deve essere un livello a se stante. Questa farà da base immutabile che ci porteremo dietro da qui sino alla fine del processo e per semplicità ci riferiremo a questo livello con il nome di “Originale”. Ogni altra azione andrà fatta su dei cloni che potremmo creare con  Livello > Duplica Livello. Creiamo subito il nostro primo clone.

Il filtro Polvere e Graffi

Adesso rimuoveremo le stelle con il filtro Polvere e Graffi che consente di identificare e rimuovere dei particolari ben definiti, come le stelle! Lo troveremo su Filtro > Disturbo > Polvere e Graffi.

Per rimuoverle dovremmo utilizzare due parametri: Raggio determina la grandezza del dettaglio che andremo a rimuovere e deve essere sufficientemente alto per rimuovere le stelle, Soglia invece funge da maschera che proteggerà il fondocielo. Portiamo il parametro Soglia a un valore tale per cui sul fondocielo non noteremo alcuna variazione con l’applicazione del filtro.

Non concentriamoci su una rimozione perfetta delle stelle con tanto di rimozione del suo alone. Vedremo più avanti che la maschera andrà ulteriormente manipolata per poter agire in modo corretto. Quello che ci interessa è avere una informazione che ci dica: Qui c’è una stella!

La schermata dello strumento Polvere e Graffi mostra una piccola finestra con l’anteprima, basterà premere sopra l’anteprima per osservare l’immagine senza l’applicazione del tool, in questo modo potremmo notare se stiamo agendo anche sul fondocielo.

Potremmo aver notato che le stelle più grandi non sono state rimosse. In questo caso sarà sufficiente applicare nuovamente Polvere e Graffi con valori molto più alti per Raggio e Soglia. Alla fine di questo processo ci troveremo in questa situazione.

La maschera di stelle

Siamo pronti per creare la maschera. Seguiranno alcuni passaggi molto meccanici che non richiedono particolare attenzione:

  1. Selezioniamo il livello Starless e impostiamo il metodo di fusione su “Sottrai”
  2. Duplichiamo i livelli Originale e Starless: con CTRL+Click Sinistro si possono selezionare più livelli, uno per volta, e con Click destro sulla selezione > Duplica Livelli possiamo duplicarli
  3. Selezioniamo nuovamente i due livelli Originale e Starless frutto della duplicazione e uniamoli (Click destro > Unisci Livelli. Il livello risultante lo chiameremo Star Mask
  4. Applichiamo la regolazione “Bianco e Nero”
  5. Applichiamo uno stretch con Valori Tonali usando il regolatore dei Mezzi Toni o dei Bianchi, in modo che le stelle risultino bianche e ben marcate nella maschera. se notate dei residui di fondo cielo che non avete protetto con il parametro Soglia su Polvere e Graffi, possiamo rimuoverli con il regolatore Neri, prestando attenzione a non rimuovere stelle!
  6. Selezioniamo i livelli Valori Tonali, Bianco e Nero e Star Mask e uniamoli. L’unione cambierà nome, rinominiamolo di nuovo come Star Mask

Il risultato finale è quello che vedete nell’immagine sottostante. La maschera di stelle verrà usata per localizzare la riduzione stellare, ma i suoi usi possono estendersi a contesti diversi. Potrà essere applicata successivamente su alcune regolazioni e riutilizzata per bilanciare meglio il colore delle stelle o regolarne la saturazione.

Riduzione Stellare

Torniamo sulla nostra immagine Originale, abbiamo detto che non applicheremo mai delle modifiche su questo livello ma ce ne serve uno su cui applicare la maschera e la riduzione stellare: duplichiamolo per crearne un clone che chiameremo Stelle. Selezioniamo il clone e associamo una nuova maschera da Livello > Maschera di Livello > Mostra Tutto (Più velocemente si può premere sull’icona con un rettangolo bianco e un cerchio grigio al centro, posta nella parte bassa della Tab dei Livelli).

Il livello Stelle mostra due immagini associate, una di queste è una maschera bianca: premiamola per selezionarla. Andiamo poi su Immagine > Applica Immagine. Si aprirà una finestra e alla voce Livello selezioniamo “Star Mask” e confermiamo.

Adesso, sempre sul livello Stelle, selezioniamo il riquadro che contiene la nostra foto per modificarla.

Applichiamo ora la riduzione vera e propria grazie al Filtro Minimo che troviamo su Filtro > Altro > Minimo. Questo strumento agisce come una erosione, riducendo le aree più chiare ed estendendo quelle più scure. Come si può vedere dall’area di anteprima, è uno strumento molto aggressivo perché non risparmia dettagli ne fondocielo. Proprio nel fondocielo, appariranno degli artefatti tondi o rettangolari che vogliamo evitare, ed è per questo che abbiamo creato una maschera! Possiamo agire su due regolazioni: Raggio che indica la dimensione del filtro e regola la quantità di erosione, può essere applicata con valori decimali anche inferiori a 1. Nulla ci vieta di applicarla più volte per cui è bene non abbondare tutto in una volta nella riduzione. Mantieni invece regola la forma del filtro e consiglio di impostarla su “Rotondità” per mantenere la forma delle stelle.

Raggio 1 o meno, Mantieni Rotondità, semplice! Il risultato? Diamo uno sguardo all’anteprima sull’area di lavoro di Photoshop. L’aspetto potrebbe essere simile all’immagine qui in basso a destra. Non si direbbe che la riduzione abbia agito come previsto: le stelle si sono ridotte ma l’alone delle stelle è ancora ben presente e si può quasi percepire la forma della maschera. Abbiamo sbagliato qualcosa? No! Manca solo un altro, fondamentale passaggio!

Rifinitura della Maschera di Stelle

Gli ultimi due passaggi riguarderanno una raffinazione della maschera di stelle. Non l’abbiamo fatto prima semplicemente perché abbiamo bisogno di valutare direttamente sull’anteprima per intervenire.

Torniamo ancora una volta sulla maschera nel livello che abbiamo rinominato Stelle e selezioniamo il riquadro relativo alla maschera. Andiamo su Filtro > Altro > Massimo, si aprirà una finestra, nell’ anteprima si vede esclusivamente la maschera di stelle, e si può vedere che Il Filtro Massimo agisce in modo inverso al Filtro Minimo, infatti dilata le aree più chiare. Osservando esclusivamente l’anteprima sull’area di lavoro di Photoshop, aumentiamo il valore Raggio del Filtro Massimo finchè gli aloni delle stelle non saranno spariti. Attenzione a non esagerare perché potrebbe crearsi un effetto chiamato ringing, ossia un alone più scuro attorno alle stelle che è bene evitare.

Sarà necessario spingere leggermente più del dovuto perché il prossimo passo sarà smussare l’aspetto delle stelle sulla maschera ed evitare che la stessa si noti nella sovrapposizione delle due foto. Questo andrà al tempo stesso a ridurre l’area e l’intensità con cui agirà la maschera. Per sfumare quindi, sempre tenendo la selezione sulla maschera, andiamo su Filtri >Sfocatura > Controllo Sfocatura e agendo su Raggio applichiamo un valore il più basso possibile (per non vanificare la dimensione scelta con il Filtro Massimo) ma sufficiente a far sparire del tutto il bordo ben definito della maschera di stelle.

Con Immagine > Regolazione > Luci e Ombre potremmo regolare ulteriormente lo stretch della maschera e regolarne l’effetto. Se ci rendiamo conto di avere del ringing perché la maschera è troppo larga, potremmo applicare il Filtro Minimo sulla maschera.

Il processo di riduzione stellare è ultimato! Qui sotto possiamo osservare l’immagine Originale e il risultato finale con una sola applicazione del filtro minimo.

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