Storie di Astrofotografia con Alessio Di Cicco

Valentina Zilibotti

Valentina Zilibotti

Esperta di didattica esperienziale per bambini e cofondatrice Astrofarm
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Abbiamo deciso di dare spazio e voce ai membri della Community Astrofarm attraverso una serie di interviste che diventeranno “Storie di Astrofotografia”. L’obiettivo è quello di raccontare questa passione condividendo l’esperienza di tutti. Le Storie di Astrofotografia sono tante e pensiamo sia bello poterle conservare e divulgare.

L’intervista

Presentati e raccontaci quando è iniziata la tua passione per l’astrofotografia

Sono Alessio di Cicco, ho quasi 40 anni e da circa tre anni pratico in modo costante astrofotografia. Il mio interesse per le stelle e i pianeti è iniziato fin da piccolo e ricordo che mi fermavo spesso a guardare il cielo dal giardino di casa. Circa tre anni fa, dopo l’acquisto di una montatura e un rifrattore, ho iniziato a scattare foto a corpi celesti di varia natura. Questa passione mi ha portato ad ampliare la mia strumentazione e, anche grazie alla lettura di testi specifici, continuo oggi a scattare fotografie di diversi soggetti cosmici.

Di cosa ti occupi nella vita e come sei riuscito a conciliare questa passione con il lavoro?

Nella vita di tutti i giorni mi occupo di programmazione di macchine a controllo numerico e riuscire a conciliare il lavoro e l’astrofotografia non è stato e non è semplice. Riesco a scattare ed elaborare le mie fotografie solo nel fine settimana o nelle vacanze estive approfittando di una casa di proprietà in Abruzzo, presso Ortona dei Marsi (Aq). Il vantaggio è che, proprio grazie al mio lavoro, riesco talvolta a crearmi piccole strumentazioni da adattare ed integrare al mio setup.

Anche per te, come per molti appassionati, è iniziato tutto osservando il cielo stellato al telescopio?

Sì, circa sei anni fa ho comprato il mio primo telescopio (un Konus) e con quello ho iniziato a fare i miei primi scatti usando la Reflex. Le prime foto mi sembravano dei capolavori ma se le riguardo oggi mi fanno sorridere molto. Nel 2017 mi sono rivolto ad un negozio specializzato e ho deciso di cambiare attrezzatura.

Condividi con qualcuno la passione per l’astrofotografia?

Sì. Sono iscritto ad un gruppo astrofili (GrAG) con cui mi confronto su tutto ciò che concerne l’astrofotografia: soggetti, strumentazione, condivisione di elaborati. Ci incontriamo spesso per scattare insieme in una zona attrezzata a noi riservata. Ogni anno qui viene organizzato uno Star Party per riunire diversi appassionati. Quest’anno, purtroppo, le occasioni di incontro sono state molto limitate e riservate ad un numero esiguo di persone.

Quante volte hai rinunciato ad uno scatto? Per quale motivo?

Molto spesso ho dovuto rinunciare per motivi organizzativi e a volte anche a causa del meteo che, all’ultimo momento, non ha reso favorevoli le condizioni di scatto. Purtroppo, l’astrofotografia ha bisogno di tempo, pazienza e attenzione e, molto spesso, la vita frenetica che conduciamo impedisce la combinazione di questi fattori.

Qual è la fotografia che ti ha dato maggiore soddisfazione?

La prima foto scatta con la Reflex. Il soggetto è M42, Orione, e riguardando oggi questo scatto mi emoziono ancora perché è stato il primo risultato di questa grande passione.

Cosa ti lega alla nostra comunità Astrofarm?

E’ stata la prima pagina social a tema astrofotografia a cui mi sono avvicinato. In Astrofarm ho sempre trovato spunti interessanti che ho condiviso con amici ed appassionati di questa materia.

Hai mai scelto una destinazione di vacanza in base al livello di inquinamento luminoso? Nella tua zona, risenti di questo problema?

Sì. Fortunatamente, come raccontavo, ho una casa di famiglia a Ortona dei Marsi (Aq.) dove l’inquinamento luminoso è minimo e fortunatamente posso andarci quando voglio e quando ho la possibilità. Dove abito, sono purtroppo circondato da lampioni Led ed avendo vicina anche la città di Roma, non sono nella zona più adatta per fare scatti. Devo dire, però, che ultimamente, grazie alla mia nuova camera monocromatica, sono riuscito a realizzare fotografie che mai avrei immaginato di poter fare e sono molto contento di questi risultati.

Quale aspetto di questa passione è per te più significativo?

Rispondo citando un grande filosofo: “il cielo stellato sopra di me”. In questa passione, poter contemplare il cielo e i suoi oggetti in silenzio mi sorprende sempre. Difronte a tanto spettacolo, ci si rende conto del limite umano nella grandezza straordinaria dell’universo.

Perché una persona dovrebbe avvicinarsi all’astronomia amatoriale e all’astrofotografia?

Perché è una passione che riserva numerose sorprese e coinvolge nella scoperta e nella conoscenza dell’universo. Si può comprendere meglio come è nato, come si è evoluto e, grazie alla strumentazione che richiede l’astrofotografia, possiamo vedere come lo spazio si mostra ai nostri occhi.

Cosa ti piacerebbe raccontare attraverso la tua astrofotografia?

Mi piacerebbe raccontare che dietro a quello che appare un minuscolo puntino (la Terra) c’è uno spettacolo unico. tutti dovrebbero avere l’occasione di poter vedere questo spettacolo almeno una volta nella vita.

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe avvicinarsi al mondo dell’astrofotografia?

Consiglierei di iniziare a piccoli passi e di informarsi attraverso testi e siti specifici. Penso sia molto utile, soprattutto per chi è alle prime armi, frequentare gruppi associativi del settore per potersi confrontare e formare.

Alessio Di Cicco

Il Team Astrofarm ringrazia Alessio per aver contribuito a “Storie di Astrofotografia” con la sua intervista. Il nostro augurio è che le Storie di Astrofotografia possano alimentare la passione di tanti.

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