Astrofotografia: l’intervista con Mattia Ciccola

Valentina Zilibotti

Valentina Zilibotti

Esperta di didattica esperienziale per bambini e cofondatrice Astrofarm
Pleiadi astrofotografia astrofarm

L’ astrofotografia è diventata per molti una passione e una storia da raccontare. Abbiamo deciso di dare spazio e voce ai membri della Community Astrofarm attraverso una serie di interviste che diventeranno “Storie di Astrofotografia”. L’obiettivo è quello di raccontare questa passione condividendo l’esperienza di tutti. Le Storie di Astrofotografia sono tante e pensiamo sia bello poterle conservare e divulgare.

L’intervista
Cosa fai nella vita e quando è iniziata la tua passione per l’astrofotografia?

Mi chiamo Mattia Ciccola e sono nato nel 1997, sono laureato in economia e commercio. Attualmente sto completando il corso di laurea magistrale sempre in ambito economico. Sono appassionato di astronomia da quando avevo circa 7 anni. Ho avuto la fortuna di poter coltivare questa passione senza mai metterla da parte, anche grazie all’appoggio della mia famiglia. Avevo invece circa 15 anni quando ho iniziato a praticare astrofotografia.

Il mio primo telescopio fu un riflettore, un 130/900 che mi ha permesso di osservare un po’ tutto. Successivamente, è arrivato un Maksutov 180 che mi ha aperto al mondo dei pianeti e dell’alta risoluzione, un telescopio fantastico che purtroppo oggi non è più con me. Oggi possiedo uno Newton 130/650 su una EQ6 che utilizzo per astrofotografia con una ZWO ASI294MC PRO e i diversi filtri anti inquinamento luminoso ed a banda stretta.

Quali sono i tuoi soggetti fotografici preferiti in astrofotografia?

I miei oggetti preferiti sono senza dubbio le nebulose ed infatti prediligo questi soggetti alle galassie ed agli ammassi. Considerate le condizioni di inquinamento luminoso in cui fotografo, le nebulose sono oggetti abbastanza facili da fotografare: basta un filtro a banda stretta (ad esempio l’Optolong L-Extreme) ed po’ di integrazione e si possono ottenere immagini strabilianti. Molti astrofili ne danno la conferma.

Nebulosa California astrofotografia astrofarm
Nebulosa California. Bicolor con 24×600” in H-Alfa e 9×600” in OIII  Strumentazione utilizzata: SkyWatcher Newton 130/650 PDS SkyWatcher EQ6 PRO mod. Rowan
ZWO ASI294MC PRO  Filtro Baader HA 7nm Filtro Baader OIII 8,5nm Correttore di coma Baader MPCC Mark III Telescopio guida TS SharpGuide 60 Camera guida QHY5CL-II-C
Nebulosa Testa di Scimmia astrofotografia astrofarm
Nebulosa Testa di Scimmia. Banda stretta con filtro L-Extreme 19×600” Strumentazione utilizzata: SkyWatcher Newton 130/650 PDS SkyWatcher EQ6 PRO mod. Rowan
ZWO ASI294MC PRO  Filtro Optolong L-Extreme Correttore di coma Baader MPCC Mark III
Telescopio guida TS SharpGuide 60 Camera guida QHY5CL-II-C
Elaborazione con PixInsight e Camera Raw.

Quali sono state le maggiori difficoltà che hai incontrato nel realizzare i tuoi scatti?

Abitando in un luogo inquinato e fotografando dal terrazzo di casa, ho dovuto misurarmi da subito con tutta la parte relativa all’inquinamento luminoso. Imparare a gestire e correggere i gradienti nelle mie fotografie è stato un passo molto importante. 

All’inizio non c’era verso. Ricordo che addirittura le prime sessioni vennero cestinate in quanto ignoravo il problema: non pensavo che pochi lampioni potessero crearmi tutto quel disastro sulla foto. Inizialmente, pensavo fossero errori di esecuzione, di tempi di scatto esagerati. Piano piano (soprattutto grazie al gruppo Astrofarm e dei numerosi astrofotografi più esperti) ho imparato a gestire la situazione e soprattutto ad utilizzare uno dei software che mi ha cambiato la vita per quanto riguarda l’astrofotografia: PixInsight. La maggior parte del tempo che impiego tutt’ora per elaborare uno scatto lo utilizzo per cercare di portare il fondo cielo ad un livello accettabile.

Racconta le tue aspirazioni in questo campo. Hai ad esempio un progetto fotografico personale?

Non ho un progetto fotografico vero e proprio, oltre a quello di cercare ovviamente di migliorarmi sempre di più in relazione al mio luogo di osservazione. 

Mi piacerebbe però, attraverso l’associazione che frequento, invogliare le persone (soprattutto i ragazzi) a guardare oltre a ciò che siamo abituati quotidianamente. Nell’universo ci sono delle meraviglie che meritano di essere raccontate (anche tramite l’astrofotografia) e purtroppo mi rendo conto che una grandissima fetta della popolazione ignora tutto quello che ci circonda. Mi piacerebbe anche sensibilizzare le persone all’utilizzo della luce e dell’elettricità: ne guadagneremmo tutti moltissimo, anche in termini di denaro, rispetteremmo il nostro caro pianeta e ci godremmo il vero cielo stellato, che purtroppo non è quello che siamo abituati ad osservare normalmente.

Opposizione di Marte astrofotografia ASTROFARM
Opposizione di Marte. Somma di 2500 frame per la foto di sinistra e 1800 frame per la foto di destra Strumentazione utilizzata: Celestron C11 HD ZWO ASI 185MC Lente di Barlow TeleVue 2x Elaborazione con PIPP, Autostakkert e Photoshop
Galassia Andromeda astrofotografia astrofarm
Galassia di Andromeda. Scatto RGB 27×240” Strumentazione utilizzata: SkyWatcher 130/650 PDS SkyWatcher EQ6 PRO mod. Rowan Canon EOS 650D non modificata TS SharpGuide 60 ZWO ASI185 MC Elaborazione con PixInsight e Photoshop.
Qual è stato il soggetto del tuo primo scatto?

Come penso sia successo per molti astrofotografi alle prime armi, il mio primissimo soggetto è stato la Luna. La fotografai con una banalissima reflex (la mia cara vecchia Canon 550D) e, sempre con la stessa reflex, a distanza di anni ho fotografato la bellissima nebulosa di Orione. Vedere apparire sullo schermo del mio computer questo meraviglioso soggetto, con le sue spettacolari strutture violastre, anche se con mille difetti, mi diede la carica e la voglia di proseguire ancora in questa meravigliosa passione.

Se non ne sei già parte, hai mai pensato di frequentare un’associazione astrofili?

Da molti anni sono membro onorario dell’Associazione Astrofili “Alpha Gemini”. Disponiamo di un osservatorio (a Sant’Elpidio a Mare in provincia di Fermo) dove organizziamo ogni lunedì delle serate osservative (condizioni meteo permettendo). Oltre alla regolare attività di divulgazione, organizziamo anche aperture straordinarie a tema, dedicate ad esempio alle opposizioni dei pianeti, all’osservazione e alla fotografia di oggetti deepsky. Infine, organizziamo anche corsi base di astrofotografia per gli appassionati che vorrebbero iniziare questo percorso. 

Attualmente, stiamo ultimando la costruzione di un altro osservatorio a Civitanova Marche (in provincia di Macerata), un osservatorio di ultima tecnologia che sarà interamente utilizzabile in remoto comodamente da casa. Sarà un nuovo grande capitolo della nostra associazione e non vediamo l’ora di poterlo utilizzare.

Sei tra i più giovani membri di Astrofarm. Essere parte di una Community ti ha aiutato a stringere importanti rapporti con persone che hanno la tua stessa passione?

Essendo stato uno dei primi ad entrare in questa meravigliosa community, ho avuto modo di conoscere moltissime persone. Ho incontrato alcuni membri di persona mentre altri li ho conosciuti solo virtualmente. Sono persone con cui mi sento ogni giorno, tramite i gruppi Telegram, ma anche in privato e se oggi sono diventato un astrofotografo competente è anche merito di tutti loro che spesso mi hanno aiutato, scambiandoci pareri e sperimentando con me.

Ho conosciuto tra l’altro persone della mia zona molto appassionate e competenti ed oggi posso contare anche su di loro per qualche uscita durante i weekend di Luna nuova, oltre ai membri della mia associazione. Siamo davvero un bel gruppo.

Pleiadi astrofotografia astrofarm
Pleiadi. Scatto RGB163X60” Strumentazione utilizzata: SkyWatcher Newton 130/650 PDS  SkyWatcher Eq6 PRO Canon EOS 550d Full Spectrum Filtro Idas LPS-D1 ZWO ASI120MC TS SharpGudie 60 Elaborazione con PixInsight e Photoshop/Camera Raw
Quale aspetto di questa passione è per te più significativo?

L’aspetto più significativo di questa passione è… la passione!! Soprattutto per l’astrofotografia, si presenteranno mille inghippi. Ci saranno tante situazioni “di difficoltà” in cui vediamo magari che gli scatti non vengono come vorremmo, momenti in cui non riusciremo a gestire la nostra strumentazione e giornate in cui ci si preparerà per andare in montagna e poi ci si accorgerà di aver lasciato un cavo a casa e si tornerà a casa senza poter fare nulla. L’astrofotografia è fatta di intere nottate passate al freddo per ottenere uno scatto e solamente una passione forte può aiutare a superare tutto questo. Piano piano l’esperienza ci aiuterà a non ripetere gli stessi errori ma senza la passione che ci spinge ad andare avanti, non credo che l’astrofotografia sia praticabile.

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe avvicinarsi al mondo dell’astrofotografia?

Un consiglio spassionato è quello di avere la pazienza di provare ed il coraggio di sbagliare e di osare. Questa è una passione, e come tutte le passioni, l’astrofotografia nasconde degli ostacoli che sembrano insuperabili a volte. Non bisogna mai perdersi d’animo perché tutti gli astrofotografi all’inizio hanno avuto mille problemi ed inghippi e se oggi sono degli ottimi astrofotografi è perché grazie a quegli errori hanno imparato e ne hanno fatto tesoro. L’astrofotografia è alla portata di qualsiasi persona ed oggi attraverso i social network possiamo risolvere i nostri problemi e chiarire i nostri dubbi in pochi minuti tramite una semplice domanda (come se ne fanno tantissime nel gruppo astrofarm su facebook o su telegram).

Hai mai fatto un viaggio fotografico o dedicato all’astrofotografia?

Diciamo che non ho mai effettuato lunghi viaggi per quanto riguarda l’astrofotografia. D’estate, mi unisco spesso ai miei soci e partecipo a star party che organizziamo con i vari amici e gruppi di astrofili della nostra regione. Non ho mai sentito l’esigenza di dover effettuare viaggi lunghissimi perché con massimo 1 ora di viaggio possiamo ritrovarci negli appennini umbro-marchigiani i quali ci consentono di godere di un cielo molto molto scuro e adatto alle nostre fotografie ed osservazioni.

Mi piacerebbe in futuro partecipare ad un ritrovo del gruppo per conoscere di persona i membri: sono sicuro che passato questo periodo duro per tutti riusciremo ad organizzare qualcosa di grande.

Ricordi le sensazioni che hai provato vedendo il tuo primo scatto?

Ricordo il mio primo scatto alla nebulosa di Orione come se fosse ieri (lo conservo tutt’ora sul pc). E’ stata un’emozione unica vedere apparire sullo schermo del mio computer questo meraviglioso soggetto. Anche se con mille difetti, mi diede ancora più carica e voglia di proseguire in questa meravigliosa passione.

Vidi apparire sullo schermo tante stelle, la nebulosa di Orione di un colore violaceo, fucsia: tutto quello che prima di quel momento avevo visto nelle riviste o su internet, ero appena riuscito a farlo anche io. E’ stata un’emozione fantastica che non scorderò mai. Tutt’ora quando fotografo un soggetto nuovo provo un’emozione immensa ed uno stupore enorme, soprattutto se penso che quella meraviglia che sto fotografando si trova a milioni di anni luce di distanza.

In quale modo si potrebbe creare ancora più coesione tra gli appassionati di astrofotografia e del cielo notturno?

Penso che tutto quello che è nato grazie a Luca Fornaciari sia già un grande passo in avanti. Il fatto di aver creato un canale interamente dedicato all’astrofotografia e all’astronomia amatoriale non è cosa da poco. Tutti amiamo vedere il cielo e ci meravigliamo quando andiamo in montagna e vediamo un tappeto di stelle con la Via Lattea che fa da padrona sopra ai nostri occhi. Avere qualcuno che sia anche disposto a raccontare tutto questo, con un metodo scientifico e fotografico, è molto importante. Oggi, grazie a questo canale e ai vari gruppi social, credo che una piccola parte della popolazione si sia accorta che là fuori ci sono delle meraviglie che forse vale la pena conoscere. L’organizzazione di eventi a tema, i vari contest fotografici che spingono gli astrofotografi a dare il meglio, i post super interessanti sui social, sono metodi di condivisione giusti e quindi credo che la strada intrapresa sia quella giusta e quella da seguire.

Fantasmi di Cassiopea. Scatto RGB 58×300″ Strumentazione utilizzata: SkyWatcher 130/650 PDS SkyWatcher EQ6 PRO mod. Rowan ZWO ASI294MC PRO Filtro Baader UV/IR-CUT Luminanza 2″ TS SharpGuide 60 ZWO ASI185 MC Elaborazione con PixInsight e Photoshop

Mattia Ciccola

Il Team Astrofarm ringrazia Mattia per aver contribuito a “Storie di Astrofotografia” con la sua intervista. Il nostro augurio è che le Storie di Astrofotografia possano alimentare la passione di tanti.

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